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PSR – Focus Area P1B – cooperazione

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Gli obiettivi della politica di sviluppo rurale, sono perseguiti tramite le seguenti sei priorità dell’Unione in materia di sviluppo rurale, che a loro volta esplicitano i pertinenti obiettivi tematici del QSC:
P1) promuovere il trasferimento di conoscenze e l’innovazione nel settore agricolo e forestale e nelle zone rurali, con particolare riguardo ai seguenti aspetti:
b) rinsaldare i nessi tra agricoltura, produzione alimentare e silvicoltura, da un lato, e ricerca e innovazione, dall’altro, anche al fine di migliorare la gestione e le prestazioni ambientali;

Questo è quanto dice l’art. 5 del Regolamento n. 1305/2013 della Commissione Europea.

Ma cosa vuol dire e come si esplica nella realtà?

Nell’ambito di questa focus area si opererà in modo trasversale alle altre cinque Priorità (P2, P3, P4, P5, P6), ed alle relative Focus area.

Team-Work

La Focus Area P1B va a soddisfare alcuni Fabbisogni di ogni regione. Gli interventi saranno programmati nell’ambito della seguente misura:

  • M16 – Cooperazione

Questa misura sarà oggetto di un articolo nelle prossime settimane. 

Seguimi

Gli obiettivi di questa Focus Area saranno perseguiti nel seguente modo:

– Rafforzare le relazioni e le sinergie tra il mondo della ricerca e le imprese agricole, forestali ed alimentari, al fine di elevare il loro livello di innovazione sia produttivo che organizzativo M.16

 Nell’ambito di tale priorità rientrano tutte le iniziative di cooperazione di tipo orizzontale e verticale, attuate nelle diverse priorità, per promuovere un approccio integrato alla realizzazione delle diverse iniziative e per favorire la collaborazione interaziendale

L’innovazione garantisce la competitività del sistema produttivo agroalimentare e l’adeguamento alle mutevoli esigenze del mercato con nuovi prodotti e metodi di produzione. La strategia è incentrata nel sostegno alla realizzazione da parte dei Gruppi Operativi (G.O.) di progetti pilota e attività di sviluppo di nuovi prodotti, pratiche, processi e tecnologie nel settore agroalimentare e forestale, nonché il trasferimento e la disseminazione dei risultati ottenuti. Le attività di sperimentazione riguardano obiettivi di interesse pubblico come l’aumento sostenibile della produttività, della redditività e dell’efficienza delle risorse negli agro-ecosistemi, l’uso più efficiente dell’acqua e degli input chimici, il cambiamento climatico, biodiversità, funzionalità suoli e altri servizi ecologici e sociali dell’agricoltura, l’adattamento dei processi produttivi ai cambiamenti climatici, il coordinamento e integrazione dei processi di filiera, la qualità, tipicità e sicurezza dei prodotti agricoli e degli alimenti, l’utilizzo sostenibile delle risorse biologiche a fini energetici e industriali e la prevenzione, controllo e contrasto delle avversità fitopatologiche derivanti da agenti patogeni da quarantena. Attraverso la formazione per i consulenti è possibile accrescere le competenze scientifiche e la competitività del settore.

La massima efficacia della ricerca applicata in questo campo si ottiene quando questa è attivata nell’ambito delle aggregazioni di filiera, dove si ha un immediato riflesso dei risultati della ricerca nel sistema produttivo.

Il risultato atteso da questa Focus Area è quello dell’incremento dell’attività di innovazione delle imprese attraverso la cooperazione tra di esse.

Questo si può raggiungere attraverso il sostegno a progetti di ricerca delle imprese che prevedano l’impiego di ricercatori presso le imprese stesse, alle attività collaborative di R&S per lo sviluppo di nuove tecnologie sostenibili, di nuovi prodotti e servizi, all’avanzamento tecnologico delle imprese attraverso il finanziamento di linee pilota e azioni di validazione precoce dei prodotti e di dimostrazione su larga scala.

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Arrivederci al prossimo articolo.

Elvis

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