Home / Europa / Cos’è la PAC

Cos’è la PAC

Posted on

Per capire come funzionano i fondi di finanziamento per lo Sviluppo Rurale, occorre parlare prima della PAC , la Politica Agricola Comune.

PAC 2014-2020

La PAC è stata creata per una fondamentale esigenza di concorrenza nel mondo agricolo comunitario. Infatti prima della nascita del Mercato Europeo Comune, ogni stato europeo, per favorire la circolazione dei propri prodotti agricoli, aiutava il settore agricolo con finanziamenti di stato.  Con l’avvento del MEC questo non poteva essere più tollerato. Uno dei punti principali del Trattato Fondamentale dell’Unione Europea è la libera concorrenza senza aiuti di stato.

Quindi la PAC è nata per affrontare le seguenti problematiche:

  1. cercare di eliminare le sovvenzioni statali alle esportazioni al fine di evitare distorsioni del commercio mondiale;
  2. incrementare la produttività e lo sviluppo tecnologico nell’agricoltura;
  3. assicurare un tenore di vita corretto ed equo agli agricoltori;
  4. stabilizzare i mercati ed avere prodotti costantemente disponibili a prezzi sicuri ed accessibili per tutti (produttori e consumatori).

Per sostenere questa politica, la Commissione UE aveva istituito un fondo di finanziamento, inizialmente chiamato FEOGA, Fondo Europeo di Orientamento e Garanzia Agricola suddiviso successivamente in due distinti fondi, cioè il Fondo Europeo Agricolo di GAranzia o FEAGA, per la parte “Garanzia”, ed il Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo RuraleFEASR, per la parte “Orientamento”.

La maggior parte dei fondi è destinata ai pagamenti diretti agli agricoltori che rispettano le severe norme dell’UE in materia di ambiente, benessere degli animali, qualità e sicurezza degli alimenti.

Circa il 20% del bilancio della PAC viene speso invece, per lo sviluppo rurale, per aiutare gli agricoltori a modernizzare le loro aziende e diventare più competitivi, proteggendo nel contempo l’ambiente e le comunità rurali.

Nella programmazione 2014-2020, alla PAC sono stati attribuiti circa 408 miliardi di euro. Di questa somma ben 95 mld di euro sono stati destinati a finanziare il FEASR. Questi numeri sono riferiti al livello europeo.

Attraverso l’Accordo di Partenariato, tra la Commissione UE ed i vari Stati Membri, vengono formalizzati, nei vari Programmi Nazionali di Sviluppo Rurale (PNSR) , gli obiettivi che ogni stato deve rispettare. Questi obiettivi discendono, naturalmente, da quelli della Strategia Europa 2020.

Il PNSR dell’Italia, approvato dalla Commissione UE ha una disponibilità finanziaria di circa 2,14 miliardi di € (963 milioni di € dalla Ue e 1,17 miliardi di € dal cofinanziamento nazionale) per il periodo 2015 – 2020.

Questa disponibilità finanziaria nazionale suddivisa nelle tre misure di “Gestione del rischio”, per 1,64 miliardi di euro, “Investimenti irrigui”, per 300 milioni e “Biodiversità animale”, per 200 milioni, è gestita direttamente dal Ministero delle politiche agricole. È proprio di questi giorni (02/2016) l’annuncio di nuovi bandi di finanziamento di startup rurali per incentivare ingresso dei giovani under 40 nell’agricoltura.

Ogni Regione, però, concorre, insieme allo stato, al raggiungimento dei vari obiettivi della PAC e quindi della Strategia Europa 2020 attraverso il Programma di Sviluppo Rurale (PSR). Anche il PSR deve essere sottoposto all’approvazione da parte della Commissione UE, in quanto cofinanziato dalla UE attraverso il FEASR!

Nella tabella sottostante sono indicate le date di approvazione del PSR, da parte della Commissione UE e l’importo totale finanziato del PSR comprensivo di cofinanziamento FEASR (circa 50%)  oltre a quello statale e regionale (circa 25% ognuno).

RegioneData Approvazione PSR da parte della Commissione UEFinanziamento Totale del PSR
Val d‘Aosta11 novembre 2015€    138.715.213
Piemonte28 ottobre 2015€ 1.093.054.267
Liguria06 ottobre 2015€   313.708.702
Lombardia15 luglio 2015€ 1.157.646.104
Veneto26 maggio 2015€ 1.184.320.501
Trentino Alto-Adige

BZ 26 maggio 2015

TN 3 agosto 2015

€   366.405.380

€    301.482.001

Friuli-Venezia-Giulia24 settembre 2015€    296.131.725
Emilia-Romagna26 maggio 2015€ 1.189.679.963
Toscana26 maggio 2015€    961.841.373
Marche28 luglio 2015€    537.961.503
Umbria12 giugno 2015€    876.651.206
Lazio17 novembre 2015€    780.120.594
Abruzzo14 novembre 2015€    296.131.725
Molise02 luglio 2015€    432.795.833
Campania20 novembre 2015€ 1.836.256.198
Puglia24 novembre 2015€ 1.637.880.992
Basilicata20 novembre 2015€    680.165.289
Calabria20 novembre 2015€ 1.103.561.983
Sicilia24 novembre 2015€ 2.212.747.107
Sardegna19 agosto 2015€ 1.308.406.250

Tabella estrapolata dall’ebook “Progetta lo Sviluppo rurale della tua PMI” di Elvis Neri.

A proposito hai già scaricato il mio ebook?               Clicca sul tasto e scaricalo ora!

Scarica ebook

Come puoi vedere dalla tabella soprastante ben 18.705.663.909 di euro sono i finanziamenti destinati dai vari PSR alle regioni italiane.

Questo denaro può essere un eccellente volano di crescita per tutta l’Italia rurale, e per risollevare le sorti di un’economia agraria bistrattata dai precedenti ministri dell’agricoltura. Però per arrivare a utilizzare questo “nostro” denaro, occorre approfittarne in tempo. Abbiamo solamente 7 anni per utilizzarli. Se ci pensi non c’è molto tempo a disposizione per spendere più di 18 mld di euro concessi attraverso progetti di sviluppo e formazione.

Sei d’accordo con me?

Preparare i progetti di sviluppo della propria PMI rurale, in anticipo rispetto alla pubblicazione del bando di finanziamento della regione è fondamentale. È un’attività che richiede tempo!

Per questo ti ho dato uno strumento che ti può portare ad un punto in cui puoi valutare da solo la bontà della tua idea di sviluppo.

Ma sia che tu decida di intraprendere da solo la strada per crearti il progetto sia che richiedi l’assistenza di un’associazione di categoria a cui fai parte o di qualche professionista europrogettista, l’importante è dare il via a questo processo di evoluzione della nostra cara vecchia campagna.

Arrivederci al prossimo articolo.

Elvis

 

Top
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: